OneSkyFriends: non solo scie-nza!

venerdì, 30 marzo 2007

USA, raggi X e patenti RFID

Lo Stato di Washington e lo U.S. Department of Homeland Security (DHS) hanno firmato un accordo che permetterà ai residenti di muoversi attraverso i confini terrestri e marini nazionali esibendo un nuovo tipo di patente automobilistica con tecnologia RFID.

Una card, insomma, che integrerà un chip con le informazioni e i dati sensibili del possessore, leggibile in modalità wireless da reader specifici.

Il programma pilota partirà nel 2008 ed è stato fortemente sostenuto dal Governatore dello stato Chris Gregoire che spiega: "Le patenti elettroniche saranno fornite a volontari selezionati, e costeranno circa 40 dollari, contro i classici 97 dollari dei passaporti", diventando quindi da questo punto di vista allettanti.

Intanto all'aeroporto di Phoenix, in Arizona, da un mese lo stesso U.S. Department of Homeland Security sta testando un sistema di controllo a raggi x, che guarda attraverso i vestiti delle persone.

In seguito alle proteste si sta studiando un nuovo sistema che funzionerebbe con il calore emesso dal corpo umano e renderebbe le parti intime "meno riconoscibili", come Panu Helistö, capo ricercatore al VTT Technical Research Centre in Finlandia, ha spiegato al National Geographic.

Fonte: Marco M.

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categorie: nuove tecnologie, attualità, scie-nza
giovedì, 29 marzo 2007

Prozac ai bambini di 8 anni anche in Italia: è definitivo.


Su segnalazione di Samuele.


Bruxelles ha dato il via libera alla somministrazione di Prozac ai bambini a partire dagli 8 anni di età.

Riporto il comunicato stampa del  Comitato GiùleManidaiBambini
con l'invito di far circolare l'informazione.


Per approfondimenti:
Pagina Bambini e ADHD
Pagina Bambini e psicofarmaci




COMUNICATO STAMPA DEL 28 MARZO 2007

L’AIFA ha recepito la delibera Europea ed ha autorizzato il potente antidepressivo per usi sull’infanzia: “Scandaloso, gli organismi di controllo sanitario sono ormai totalmente succubi degli interessi dei produttori, l’Europa non fa eccezione, dal momento che l’Agenzia Europea del Farmaco dipende dalla Direzione Industria e non dalla Direzione Sanità”.
Cancrini: “La diffusione acritica degli antidepressivi sui bambini è un grande rischio per la salute mentale delle nuove generazioni

Con una delibera pubblicata ieri in Gazzetta Ufficiale l’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato la somministrazione del Prozac® per uso pediatrico, a seguito di un’analoga delibera dell’EMEA (Agenzia Europea del Farmaco) datata novembre 2006.

“E’ davvero scandaloso – afferma Luca Poma, portavoce nazionale di “Giù le Mani dai Bambini”®, prima campagna italiana di farmacovigilanza per l’età pediatrica in Italia – che si possa presumere di risolvere il disagio profondo di un minore medicalizzandolo con una pastiglia di Prozac®.
Una volta di più, si conferma la contiguità dell’industria farmaceutica con le istituzioni sanitarie: l’Agenzia Europea del Farmaco dipende infatti non già dalla Direzione Generale Sanità, come sarebbe auspicabile, bensì dalla Direzione Generale Industria.
Inoltre questa presunta ‘restrizione’, secondo la quale sarà possibile somministrare lo psicofarmaco “solo dopo 4/6 sedute di psicoterapia non andate a buon fine” è una vergognosa presa in giro: neppure Freud e Yung, seduti allo stesso tavolo, sarebbero mai riusciti a risolvere il disagio profondo di un bambino o adolescente in un paio di settimane di terapia.
Sconcerta anche l’assoluta sudditanza delle istituzioni sanitarie italiane: il giorno che da Bruxelles disporranno per la somministrazione di veleno ai nostri bambini dovremo chinare la testa e dire di si?”

Emilia Costa, titolare della 1° Cattedra di Psichiatria dell’Università di Roma “La Sapienza”, ha dichiarato: “Il successo delle psicoterapie non farmacologiche è noto in letteratura scientifica, ma spesso ignorato in terapia.
Vengono utilizzati con leggerezza psicofarmaci e si crede che le terapie non farmacologiche non funzionino altrettanto: il problema invece è che sono state “snobbate” per lungo tempo a favore di soluzioni dagli effetti più immediati.
E’ ora che i terapeuti professionisti ammettano ciò che è noto: la psicoterapia modifica in modo misurabile la struttura cerebrale, ed influisce concretamente e positivamente sul comportamento.
Non comprendo quindi come si possano continuare ad ignorare questi fatti, prediligendo sempre l’approccio biologico, organicista e farmacologico e declassando superficialmente tutto il resto a “quattro chiacchere” tra terapeuta e paziente”.

Ha commentato Luigi Cancrini, psichiatra, della Commissione Parlamentare Infanzia: "La depressione non è una malattia, la depressione è un sintomo! Qui si cerca di “diagnosticarla” senza interrogare se stessi e il bambino a proposito delle cause che hanno determinato il disagio: un po’ come porsi di fronte a chi piange la morte di una persona cara tentando di curare il suo dolore con un collirio che blocca l’attività delle ghiandole lacrimali! Una diffusione acritica degli antidepressivi sui bambini è un grande rischio per la salute mentale delle nuove generazioni: così non si fa altro che cronicizzare questo genere di problemi”.

Per Media relation: 337/415305 – portavoce@giulemanidaibambini.org

mercoledì, 28 marzo 2007

100 domande

Il blog di Kchannel propone una "sfida" all'informazione: 100 domande a Berlusconi e Prodi.

Kchannel raccoglierà le 100 domande più interessanti e le invierà a tutte le testate giornalistiche , a qualche sito,a Prodi e a Berlusconi, e probabilmente anche a Grillo.

Io ho proposto due domande, una sul signoraggio e una sulle scie chimiche. Argomenti ben noti sia ai vari politicanti, sia ai vari giornalisti che hai vari personaggi pubblici.

Dubito fortemente che risponderanno a queste due domande. Una volta Di Pietro, preso alla sprovvista poiché in diretta, ci provò ma riuscì solo a farfugliare qualcosa di poco comprensibile.


Però l'idea di Kchannel mi piace... perchè non provarci?

Ecco il link dell'iniziativa dove potrete proporre le vostre domande ai leaders.

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categorie: segnalazioni, attualità
martedì, 27 marzo 2007

Idee per salvare il pianeta

18 Marzo 2007 from

Per arrestare il cambiamento climatico, alcuni scienziati hanno proposto delle soluzioni apparentemente bizzarre.


Nel novembre 2006 centinaia di scienziati si sono riuniti ad un congresso organizzato dalla NASA, per discutere sul cambiamento climatico in corso e per proporre soluzioni utili a salvare il pianeta.

Lo scienziato James Lovelock ha affermato che “potremmo considerarci fortunati se appena il 20% di noi sopravvivrà all’imminente disastro climatico. Abbiamo superato il punto di non ritorno, un punto in cui la civilizzazione è minacciata da sé stessa e non possiamo che incolpare la nostra ignoranza e la nostra avidità”.

Secondo Lovelock, se esiste una speranza per l’umanità questa risiede nell’uso di tecnologie radicali al fine di contrastare i gas serra che stanno alterando il nostro clima.

Lovelock è celebre per il sostegno dell’energia nucleare come soluzione al taglio delle emissioni di carbonio, ma la sua ultima proposta è un qualcosa di ancor più radicale: un programma globale per inquinare l’atmosfera con i composti solforati. Tali composti favorirebbero una maggior riflessione della luce solare e di conseguenza il pianeta si raffredderebbe.

“Potremmo adattare gli erogatori di zolfo sopra gli aerei di linea del mondo. In questo modo, durante i loro viaggi, gli aerei potrebbero attenuare le emissioni di carbonio del mondo.”

Roger Angel, professore di astronomia dell’Arizona University, ha proposto di lanciare nello spazio una serie di navi spaziali riflettenti in modo da ostruire una parte di luce solare.

Un altro scienziato, invece, ha proposto una flotta di grandi yatchs che spruzzerebbero l’acqua di mare nell’aria, generando così delle nubi supplementari per riflettere la luce solare nello spazio.

Sebbene siano diverse tra loro, tutte queste proposte hanno in comune un’idea di fondo:se l’umanità ha la capacità, anche se involontaria, di riscaldare il pianeta, allora forse si potrebbe trovare una soluzione per raffreddarlo.

Roger Angel ha affermato che “la geo-ingegneria” rimane l’ultima soluzione alla quale dover ricorrere, ma potrebbe essere la salvezza per il mondo”.

“La soluzione ideale è che l’uomo, in primo luogo, dia un taglio alle emissioni di carbonio e smetta di scaldare il mondo. Ma se giungiamo al punto in cui il clima terrestre continua ad aumentare senza sosta, allora dovremo considerare altre misure per quanto estreme possano sembrare”.

La proposta delle navi spaziali riflettenti taglierebbe del 2% la radiazione solare che raggiunge la terra. Secondo le stime di Roger Angel, la cui ricerca è finanziata dalla NASA, questa operazione costerebbe “pochi trilioni di dollari, poco meno dello 0.5% del PIL del mondo.”

“Se la Groenlandia si scioglierà allora i danni causati dall’innalzamento del livello del mare saranno ben maggiori. Perciò, tali progetti potrebbero essere un buon investimento”.

Paul Crutzen, ex professore della scienza dell'oceano al Scripps Institution of Oceanography in California, ha dedicato vita e lavoro alla lotta contro l’inquinamento. Ora desidera invertirlo per affrontare la minaccia ben più grande quale il cambiamento climatico. Nel ’95 ha vinto il premio Nobel per la ricerca sui funzionamenti dello strato d’ozono. Ha contribuito a spingere i governi a bloccare l’uso dei clorofluorocarburi (CFC) e altre sostanti inquinanti, compresi i solfati, che stavano attaccando lo strato di ozono.

Nel ’91, l’eruzione del vulcano Pinatubo nelle Filippine ha causato l’emissione di tonnellate di zolfo nella stratosfera. Nei due anni successivi si è riscontrato un abbassamento della temperatura terrestre di circa 0.6°C, paragonabile con l’aumento di 0.7°C attribuito ai gas serra.

Crutzen è convinto che l’umanità potrà salvarsi dal cambiamento climatico replicando gli effetti di una grande eruzione vulcanica e suggerisce il lancio nella stratosfera di centinaia di palloni aerostatici in grado di trasportare una tonnellata di zolfo ciascuno.

Lo zolfo è la causa delle piogge acide e dell’assottigliamento dello strato d’ozono, problemi ai quali lo scienziato ha dedicato la sua carriera. La proposta dei razzi che spargono tonnellate di zolfo nell’atmosfera spinta dal desiderio di “pulire l’ambiente perché l’inquinamento non è sano, ma questo stesso inquinamento raffredda anche la Terra riflettendo la radiazione solare nello spazio”.

Stephen Salter, ingegnere marino e professore di Enginnering Desing presso l’Edimburgh University, ha invece proposto, come soluzione alla diminuzione della quantità di luce, delle navi spara nuvole. Una flotta di yachts pomperebbero le particelle fini dell’acqua marina nell’aria, generando nubi che rifletterebbero i raggi del sole.

“Secondo i nostri calcoli, un incremento del 3% della quantità di luce riflessa sarebbe sufficiente per neutralizzare il riscaldamento globale causato dai gas serra”.

Tali programmi di geo-ingegneria sollevano tutti i generi di problemi. Come verrebbero  costruiti ed alimentati senza generare ulteriore anidride carbonica? Quali saranno gli effetti collaterali?

Altri ricercatori stanno cercando le soluzioni più naturali, come nutrire i microrganismi che “mangiano” l’anidride carbonica.

Craig Venter, lo scienziato americano non conformista che ha contribuito a spezzare il genoma umano, prevede di generare ampie colonie di batteri e di altri microbi capaci di ripulire l’atmosfera dai gas serra quali l’anidride carbonica e il metano, e forse persino capaci di convertire le sostanze inquinanti in etanolo, che può essere usato come combustibile.

“I microbi sono responsabili della creazione e mantenimento dell'atmosfera della terra. È importante capire il ruolo e la funzione di questi organismi per assicurare la sopravvivenza del pianeta e della vita umana su esso. È chiaro che abbiamo cominciato soltanto a graffiare la superficie per capire il mondo microbico.”.

I critici dell’approccio della geo-ingegneria ritengono che esso sia guidato in gran parte dalla politica americana piuttosto che della scienza pura. 

“I progetti come i satelliti riflettenti o gli aerei di linea che riversano solfati nell’atmosfera sembrano interessanti, ma in realtà sono solo ridicoli”, ha detto David Lee, professore di chimica al Metropolitan Manchester, il quale sostiene che il metodo migliore per contrastare il cambiamento climatico è la riduzione delle emissioni di carbonio.

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Pensandoci bene, però, alcune di queste soluzioni più che fantasiose ci appaiono ben reali. Vediamo ogni giorno aerei che rilasciano scie di chissà quali sostanze. Sappiamo che non sono scie di condensa e sappiamo che la maggior parte dei velivoli che le rilasciano non sono aerei di linea.

Ciò che non conosciamo è il motivo del loro utilizzo ma adesso sappiamo come ben presto verrà giustificato.

L’uomo è un animale avido e ignorante ed è solo sua la colpa se il clima sta cambiando irreversibilmente. Poiché ha inquinato senza pudore e causato l’effetto serra e l’allargamento del buco di ozono, non avrà il diritto di obiettare quando gli verrà presentato il conto: o accetti una soluzione estrema per rimediare a ciò tu che hai provocato oppure sarai destinato a morire, cosa scegli?

Questo, in poche parole, è il messaggio che ci stanno trasmettendo a piccole dosi. Attraverso i media ufficiali veniamo bombardati da notizie che riguardano gli effetti del cambiamento climatico, delle sue cause (ovvero delle nostre cattive abitudini) e delle probabili soluzioni per risolvere il problema. Soluzioni purtroppo estreme ma come si dice… a mali estremi, estremi rimedi.


domenica, 25 marzo 2007

Owning the Weather


Via: VideoSift

Discovery Channel tratta la storia della modificazione del clima e del relativo uso da parte dei militari. Fra gli argomenti trattati: cloud seeding, HAARP ed esperimenti declassificati.

Time 10:22, (A proposito di nanotecnologie e MEMS, Micro Electro-Mechanical Systems):
 "l'idea è di rilasciare giornalmente migliaia di sonde sotto forma di polvere da aereoplani, piattaforme stratosferiche o da satelliti".

Time 15:22, controllo uragani, Dyn-o-Mat
Peter Cordani produce una speciale plastica, un polimero usato nei pannolini e pannoloni per la sua prodigiosa capacità di assorbire liquidi. Un grammo del suo insaziabile prodotto assorbe 1.500 volte il proprio volume in acqua. Perché dunque, ha ragionato il signor Cordani, non bombardare i cicloni con quintali, tonnellate delle sue palline di plastica e così prosciugarli? A spese sue, noleggiò aerei nel 2001, e li mandò a cospargere nuvoloni temporaleschi che si stavano addensando attorno a Miami e i rilevamenti radar confermarono che l'acqua contenuta in quei cumuli era stata prosciugata e il temporale dissolto...Fonte
United States Patent 6315213 Method_of_modifying_weather.pdf by Peter Cordani

Time 30:50, HAARP

Non è oro tutto ciò che luccica.

390.jpgIl microcredito può veramente essere una soluzione alla povertà che dilaga nel mondo, soprattutto quello extra euro-americano? Come più volte ci ricordò Berlusconi, il rimedio alla povertà sociale è l’elemosina. Inoltre, come tutti i governi si impegnano ad insegnarci con diuturno sforzo, il capitalismo ha stabilizzato il debito pubblico, nel mentre privata ha custodito la ricchezza e - quindi - la facoltà di dare o avere credito.
Sulla tomba di Roberto Owen , socialista utopista, si può leggere che egli aspirava a “un più elevato stato sociale mediante la composizione degli interessi tra capitale e lavoro”. Egli era il propugnatore del riformismo sociale, della cooperazione, dell’auto aiuto etico, della fiducia nell’altro, dell’Equitable labor exchange (che si fondava su uno scambio equo di prodotti, basati sul principio di lavoro a fronte di lavoro), dell’Equitable banks of exchange (dove i “buoni lavoro” però trovavano accettazione solo all’interno dell’Equitable labor exchange…).  Continua.

sabato, 24 marzo 2007

C'è un ateo in toga al citofono

Secondo il pensiero del cardinale Giacomo Biffi e il magistero di papa Ratzinger, solo la rivendicazione di una forte identità può salvare i cattolici dal relativismo, ribadendo in ogni istante della propria vita privata e pubblica la propria fede e i propri convincimenti etici. Sull'esempio dei cattolici, e per non dare la cattiva impressione di essere meno determinati dell'esprimere la propria identità, ecco alcuni consigli per alcune delle altre comunità presenti nel nostro paese.

Atei Il buon ateo dovrà far notare ogni giorno ai vicini di casa che Dio non esiste, citofonandogli e imponendo che l'argomento venga messo all'ordine del giorno durante le riunioni di condominio. In ascensore, piuttosto che divagare con le consuete chiacchiere sulle condizioni meteorologiche, dovrà avvertire il vicino di pianerottolo che, dopo la morte, egli si dissolverà nel buio eterno, senza speranza. Per non correre i rischi del relativismo, qualora suonassero le campane della chiesa di quartiere, dovrà affacciarsi alla finestra intonando canti priapici o dionisiaci, ribadendo così la propria totale estraneità al culto cattolico. L'ateo davvero attento alla propria identità culturale non si limiterà a non battezzare i suoi figli, ma disturberà attivamente il battesimo dei figli altrui, distraendo il prete con argomenti divaganti. L'abbigliamento consono all'ateo è la toga indossata alla Seneca, facendo però attenzione, nelle ore di punta, a non impigliarsi nelle porte della metropolitana.

Immigrati Gli immigrati di ogni provenienza, per non dissolvere nell'anonimato metropolitano la propria identità, devono indossare il costume tipico del Paese d'origine. Il lappone in pelliccia di foca, il tartaro con la mantellina di capra, il centrafricano con il tamburo sempre a tracolla, il russo con il colbacco, l'arabo con il cammello, l'australiano con il boomerang, il brasiliano vestito da calciatore, l'argentino da gaucho, l'olandese con gli zoccoli di legno, l'egiziano sempre di profilo, il brianzolo con un finanziere che lo rincorre: solo così nelle nostre strade potremo riconoscere le diverse identità nazionali e salvarle dalla deriva relativista.

Comunisti Con barba e capelli lunghi (se si è calvi, con il pizzo alla Lenin), il vero comunista dovrà salutare con il pugno chiuso anche quando entra dal panettiere. In ogni momento della sua giornata dovrà onorare il marxismo scientifico fermando i passanti e facendogli domande a bruciapelo sulle differenze tra struttura e sovrastruttura, sgridandoli severamente qualora fossero impreparati. Anche se cammina da solo sul marciapiede, assumerà un atteggiamento da corteo, scandendo slogan e inalberando un cartello. Avrà 'l'Unità' e 'il manifesto' nelle tasche del giaccone, ripiegati in modo che le testate siano sempre visibili, e un saggio Einaudi o Laterza sempre aperto davanti a sé, anche guidando. Sul tetto della macchina il buon comunista avrà un megafono con il quale annunciare il luogo di concentramento di tutte le prossime manifestazioni, anche estere.

Libertini Come può il vero libertino distinguersi dalla generica sessuomania oggi in auge? Come evitare che una seria, motivata professione di libertinaggio si confonda con lo sbiadito, banale malcostume imperante? Semplice. Con la parrucca sempre in ordine, bene incipriato, il libertino consapevole estrarrà dal giustacuore bigliettini licenziosi che offrirà a tutte le donne che gli capitino a tiro. La sua casa sarà un'alcova, coperta di velluti e cuscini fin dall'ingresso (necessario un aspirapolvere molto potente), con vedute di Venezia e di Parigi alle pareti. Deve avere la sifilide.


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categorie: riflessioni, humor, attualità
mercoledì, 21 marzo 2007

Giornata della Memoria e dell'Impegno

Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine Appunti di una vita dal valore inestimabile Insostituibili perché hanno denunciatoil più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra di faide e di famiglie sparse come tante biglie su un isola di sangue che fra tante meraviglie fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie di una generazione costretta a non guardare a parlare a bassa voce a spegnere la luce a commententare in pace ogni pallottola nell'aria ogni cadavere in un fosso Ci sono stati uomini che passo dopo passo hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno con dedizione contro un'istituzione organizzata cosa nostra... cosa vostra... cos'è vostro? è nostra... la libertà di dire che gli occhi sono fatti per guardare La bocca per parlare le orecchie ascoltano... Non solo musica non solo musica La testa si gira e aggiusta la mira ragiona A volte condanna a volte perdona Semplicemente Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che sono morti giovani Ma consapevoli che le loro idee Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole Intatte e reali come piccoli miracoli Idee di uguaglianza idee di educazione Contro ogni uomo che eserciti oppressione Contro ogni suo simile contro chi è più debole Contro chi sotterra la coscienza nel cemento Pensa prima di sparare Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Ci sono stati uomini che hanno continuato Nonostante intorno fosse [tutto bruciato Perché in fondo questa vita non ha significato Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato Gli uomini passano e passa una canzone Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione Che la giustizia no... non è solo un'illusione Pensa prima di sparare Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare Pensa che puoi decidere tu Resta un attimo soltanto un attimo di più Con la testa fra le mani Pensa.



La "Giornata della Memoria e dell'Impegno" è un'iniziativa promossa, da Libera
insieme ad "Avviso Pubblico - Enti locali per la formazione civile contro le mafie" per ricordare tutte le vittime innocenti della criminalità organizzata.

La giornata del 21 marzo, primo giorno di primavera, è il momento che Libera dedica alla memoria di tutti coloro che hanno dato la vita nel nostro Paese per contrastare le mafie. E’ questa l’occasione nella quale Libera rilancia ogni anno un impegno che non deve venire mai meno. Questt'anno tutti a Polistena, cittadina al centro della Piana di Gioia Tauro
In continuità con le altre edizioni ma anche con “Contromafie” i primi stati generali dell’antimafia di novembre scorso, il 21 marzo 2007 ribadisce con forza la voglia di tanti di essere contro tutte le mafie, contro la corruzione politica e gli intrecci clientelari che alimentano gli affari delle organizzazioni criminali e l’illegalità, e di voler continuare a costruire percorsi di libertà, cittadinanza, informazione, legalità, giustizia, solidarietà.
Libera per la XII giornata ha scelto la Calabria, ha scelto Polistena cittadina al centro della Piana di Gioia Tauro un territorio tra i più importanti della regione per le sue potenzialità economiche e sociali ma condizionato anche dalla presenza della criminalità organizzata.   (amisnet.it)

Approfondimenti: 21marzo.ilcannocchiale



La Calabria in movimento per la giustizia sociale, questo è lo slogan che accompagna il 21 marzo 2007.
Volere i diritti, dare diritti, recuperare i diritti, partendo dal valore fondamentale del diritto di cittadinanza per tutti. Vuole essere un messaggio di denuncia ma anche, e soprattutto, di evidenza del buono e del tanto che è stato ed è realizzato sul versante civile e istituzionale nel combattere le mafie e le loro protezioni. C’è bisogno di dare “segnali di cittadinanza” che evidenzino la necessità di regole fondamentali e di principi inderogabili che garantiscano la convivenza comune.

 Per saperne di più:
www.libera.it


Pensa: il video di Fabrizio Moro.




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categorie: politica, riflessioni, video, attualità
lunedì, 19 marzo 2007

Lo schermo solare probabilmente si è assottigliato

La scienza dovrebbe aiutarci a capire, ma sempre più spesso pare uno strumento di manipolazione. Riporto un articolo tratto da http://www.spacemart.com.

Un nuovo studio della NASA ha trovato che la risposta al riscaldamento del nostro pianeta causato dai gas serra - luce solare ostruita da polvere, da inquinamento e da altre particelle di aerosol - sembra perdere terreno. L'assottigliamento dello schermo solare degli aerosol dall'inizio degli anni '90, potrebbe dare una spinta supplementare all'aumento delle temperature della superficie globale. L'individuazione, pubblicata oggi nel giornale Science, può condurre ad una comprensione migliore del cambiamento recente del clima. In uno studio relativo pubblicato la settimana scorsa, gli scienziati hanno trovato che le forze avversarie del riscaldamento globale e del raffreddamento dovuto all'oscuramento globale prodotto dagli aerosol, possono avvenire contemporaneamente.

“Quando più luce solare può attraversare l'atmosfera e di conseguenza riscaldare la superficie terrestre, si avrà un effetto sul clima e la temperatura", dice Michael Mishchenko del NASA's Goddard Institute for Space Studies (GISS) di New York. “Conoscere che cosa gli aerosol stanno facendo globalmente ci dà una parte mancante importante dell'immagine delle forze che agiscono sul clima". Lo studio usa la misurazione satellitare ininterrotta più lunga degli aerosol nella bassa atmosfera, un insieme unico delle valutazioni globali trovate dalla NASA. Gli scienziati del GISS hanno generato il progetto globale di climatologia dell'aerosol estraendo un segnale libero dell'aerosol dalle misure dei satelliti originalmente destinate per osservare le nubi ed i sistemi del tempo che risalgono al 1978. I dati risultanti mostrano grandi picchi di breve durata dell'aerosol globale causati da eruzioni vulcaniche importanti nel 1982 e nel 1991, ma un declino graduale intorno al 1990. Dal 2005, gli aerosol globali erano scesi fino al 20 per cento del livello relativamente stabile fra il 1986 e il 1991. Lo studio della NASA inoltre fa  luce sulle osservazioni discutibili di altri scienziati che la quantità di luce solare che raggiunge la superficie della terra, (che stava diminuendo costantemente nelle decadi recenti), ha cominciato improvvisamente ad innalzarsi intorno al 1990. "Questa inversione da una tendenza di oscuramento globale ad una tendenza d'illuminazione, è avvenuta proprio mentre i livelli globali dell'aerosol hanno cominciato a scendere", afferma Mishchenko.

Mentre Science non dimostra che gli aerosol sono la causa del recente oscuramento e della tendenza dell'illuminazione - i cambiamenti dell'annuvolamento non sono stati eliminati -  altri nuovi risultati di ricerca appoggiano questa conclusione. In una pubblicazione dell'8 marzo su "American Geophysical Union's Geophysical Research Letters", un gruppo di ricerca diretto da Anastasia Romanou del reparto di Fisica e Matematica applicata della Columbia University di New York, ha indicato che le forze apparentemente avversarie al riscaldamento globale e dell'oscuramento possono avvenire allo stesso tempo. Il gruppo di ricerca del GISS ha eseguito l'esperimento più completo fin qui effettuato usando le simulazioni al computer del clima del ventesimo secolo, per studiare la tendenza dell'oscuramento. I risultati congiunti di nove modelli avanzati del clima, compreso tre del GISS, mostra che a causa dell'aumento dei gas serra ed aerosol, il pianeta si è scaldato nello stesso momento in cui la radiazione solare diretta che raggiunge la superficie è diminuito.

L'oscuramento nelle simulazioni ha abbinato molto attentamente le misure reali del declino della luce solare registrati dagli anni '60 fino al 1990. Ulteriori simulazioni applicate usando uno dei modelli del clima del Goddard, hanno rivelato che gli aerosol che ostruiscono la luce solare o che intrappolano parte del calore del sole  nell'alta atmosfera, sono la causa principale dell'oscuramento globale del ventesimo secolo. “Gran parte della tendenza dell'oscuramento dell'emisfero nordico proviene da questi effetti diretti dell'aerosol", dice Romanou. “Gli aerosol hanno altri effetti che contribuiscono all' oscuramento, come rendere le nubi più riflettenti e più durature. Questi effetti sono stati indicati essere quasi importanti quanto gli effetti diretti". L'effetto congiunto dell'oscuramento globale e del riscaldamento può avvenire perchè uno degli effetti principali di un clima più caldo - l'innalzamento del ciclo dell'evaporazione dell'acqua, più formazioni nuvolose e più pioggia - ancora non è stato osservato. “Meno luce solare che raggiunge la superficie neutralizza l'effetto delle temperature dell'aria più calde, in modo che l'evaporazione non cambi molto", ha detto Gavin Schmidt del GISS, un co-autore del documento.

“L'innalzamento degli aerosol probabilmente ha ritardato il cambiamento previsto nel ciclo idrologico". Se il calo recente degli aerosol globali continuerà è un dibattito aperto. Un importante fattore complicante  è che gli aerosol non sono distribuiti uniformemente nel il mondo, e provengono da fonti differenti, sia naturali che prodotte dagli esseri umani. Mentre le valutazioni globali degli aerosol totali stanno migliorando, estendendosi con le nuove osservazioni tramite l'ultima generazione dei satelliti d'osservazione NASA, per scoprire se l'aumento ed il calo degli aerosol è dovuto all'attività umana o a cambiamenti naturali, si dovrà attendere il lancio previsto della "NASA's Glory Mission" nel 2008. “Uno degli strumenti del Glory, il sensore di polarimetria dell'aerosol, avrà la capacità unica di misurare globalmente le proprietà degli aerosol (naturale-umano), eseguiti a livelli di precisione senza precedenti", ha detto Mishchenko, che è il curatore della missione.

by Staff Writers
Greenbelt, MD (SPX) Mar 16, 2007
Fonte: http://www.spacemart.com/reports/Global_Sunscreen_Has_Likely_Thinned_999.html

domenica, 18 marzo 2007

Ho molti amici gay

Seguo distrattamente e raramente la tv, la sera mi concilia il sonno, il pomeriggio rimane accesa mentre confeziono bombe carta. Ieri ha attirato la mia attenzione il programma-contenitore (si dice così?) “L’Italia sul due giovani” (sarò masochista…), condotto da Roberta Lanfranchi e Milo Infante, di cui tralascio le mie considerazioni. La puntata odierna titolava più o meno “E se mio figlio fosse gay?”, ospiti in studio una pletora di opinionisti, preti, mamme e giovani informati sui fatti e desiderosi di esternare le loro competenze.


Grandiosa la composizione della schiera dei giovani, chiaramente indottrinati a monte per recitare testi scritti da altri; c’era l’individuo “contro”, testa rasata e ghigno malefico, e la ragazza “pro”, viso acqua e sapone e voce sussurrata, una specie di Heidi riesumata per l’occasione. Il dibattito è acceso, c’è chi si schiera con la libertà sessuale e chi con i valori della Chiesa (gli opposti a volte si attraggono). La frase più bella la esprime, azz… come si chiama…quel “tuttologo” con i capelli bianchi, ah, Ivan Zazzaroni. Si vede che frequenta gli studi televisivi, recita meglio dei giovani dilettanti: “Ho molti amici gay”.

Epocale. Ringraziamo per l’informazione, ma siamo vivamente dispiaciuti per i suoi amici, è come dire “ho fatto il militare in una caserma punitiva” o “esco da un periodo di lunga depressione”. E’ ripugnante constatare cosa non si fa per apparire democratici e tolleranti solo per alimentare la propria immagine, ma caro Ivan, così ti dai la zappa sui piedi, sprizzi ipocrisia da ogni capello, seppur pettinato, sei il primo che ghettizzi i tuoi pseudo amici, che dovrebbero quantomeno bucarti le gomme del BMW.

Per apparire equilibrato aggiunge che gli omosessuali non sono affatto accettati in questa società, si infervora a tal punto da risultare credibile anche al suo parrucchiere. La frase lascia il segno, ora tocca alla rappresentante moderata dei giovani che ci illumina con: “Ho un amico gay con cui mi confido molto” (sai che palle, immagino l’amico che camuffa la voce al telefono dicendole che ha sbagliato numero) seguita da Corrado Tedeschi (chi?) con “conosco molti gay”.

Tutte queste esternazioni ci vogliono solo comunicare che loro non sono gay, ma che nel loro ampio spettro di conoscenze qualche gay c’è, ma lo tollerano. Allo stesso tempo lo comunicano al proprio inconscio, visto che forse qualche tentazione l’hanno avuta. Grazie mamma Rai, ma questo è servizio pubblico? Forse sì, ma nel senso di toilette, è solo un teatrino patetico, li vedo già a fine trasmissione al bar aziendale ruttare in compagnia, additando una coppia gay seduta al tavolino.







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