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domenica, 12 agosto 2007

Misurazione del riscaldamento globale

Da queste centraline l'IPCC rileva i cambiamenti climatici e ne pubblica i risultati.

I dati delle stazioni meteo nascosti al pubblico: scienziati dichiarano cover-up governativo

Michael Asher, 7 agosto 2007  Daily Tech

 


La teoria del riscaldamento globale comincia a spiegarsi con una serie di semplici fatti, le stazioni di monitoraggio delle temperature superficiali hanno indicato un aumento di un grado rispetto al secolo passato. Ma da dove arrivano queste letture delle temperature? La maggior parte sono segnalati da stazioni volontarie, solitamente nient'altro che un termometro all'interno di una piccola capanna di legno o sotto una sporgenza del tetto. Negli Stati Uniti esistono 1.221 di tali centraline, interamente amministrate dal National Climatic Data Center, un ramo del NOAA.

Due mesi fa segnalai una iniziativa per convalidare questa rete. Un gruppo volontario diretto dal meteorologo Anthony Watts ha riscontrato seri problemi. Non solo le postazioni non rispettano le richieste NCDC, ma lo sviluppo invasivo ha posizionato le stazioni in luoghi inadatti e ridicoli, sul nero e caldo asfalto, vicino a barili per incenerire rifiuti, a lato di sfiati di scarichi di calore e persino fissati a camini caldi e sopra le griglie esterne.



Da allora in poi una radio di Seattle ha intervistato il direttore NCDC, il Dott. Thomas Peterson, informandolo della questione e chiedendo lumi su questi problemi. Tre giorni dopo NCDC ha rimosso tutti gli accessi web alle ubicazioni delle stazioni, citando “preoccupazioni di segretezza”. Senza questi dati (che erano stati pubblici per anni), lo sforzo di convalida è stato bloccato. Non è più stato possibile individuare nessuna stazione.

Gli scienziati furono rapidi nel rispondere. Il climatologo Roger Pielke dell'Università del Colorado, ha descritto l’atto come un cover-up per impedire un accurato esame pubblico. Più incredibilmente, ha rivelato che i ricercatori erano stati per anni pressati dal governo per convalidare essi stessi la rete, e che NCDC aveva iniziato e poi annullato il progetto, rifiutando di rendere pubblici i dati presumibilmente per evitare scandali di questo tipo. Insieme a Watts ed altri, Pielke ha invitato il governo a smentire.



Tutto ciò ha costretto NCDC a rendere nuovamente pubbliche le ubicazioni, ma finora non riescono a centrare la radice del problema; le posizioni interamente insoddisfacenti di molte centraline di registrazione rendono i dati risultanti non fidati e compromettono un database su cui è basata molta dell’energia e della politica ambientale degli Stati Uniti.



Blogger trova “millenium bug” nei dati climatici della NASA

Michael Asher Daily Tech

Sabato 11 agosto 2007

Correzione dei dati statistici: il 1988 non è stato l’anno più caldo.



Il precedente articolo ha dettagliato il lavoro di una squadra volontaria per valutare i problemi con i dati delle temperature degli Stati Uniti usati per i modelli climatici. Uno di questi volontari è Steve McIntyre, che dirige climateaudit.org. Mentre controllava i grafici storici delle temperature, ha notato una discontinuità sconosciuta, o “un salto” in diverse località, interamente avvenuti intorno al periodo del gennaio 2000.

Questi grafici sono stati generati da Reto Ruedy della NASA e da James Hansen (che ha sparato a zero quando accusò la gestione di tentare di censurare i suoi punti di vista sul cambiamento del clima). Hansen ha rifiutato di fornire a McKintyre la procedura usata per generare i dati del grafico, ma McKintyre l’ha ricostruita. Il risultato è sembrato essere un bug nella manipolazione dei dati grezzi.

McKintyre ha notificato un paio di bug; Ruedy ha risposto e riconosciuto il problema come “svista" che sarebbe stata riparata negli aggiornamenti dei dati seguenti.

La NASA ha silenziosamente corretto i dati  ed i cambiamenti sono sbalorditivi. L'anno più caldo decritto è ora il 1934. Il 1998 (lungamente strombazzato dai media come record) scende al secondo posto. Il 1921 diventa terzo. Infatti, 5 dei 10 anni più caldi nelle registrazioni, ora si presentano tutti prima della seconda guerra mondiale. Anthony Watts ha inserito i nuovi dati sotto forma di tabella, con un sommario più dettagliato degli eventi.

L'effetto della correzione sulle temperature globali è secondario (circa 1-2% in meno dei dati precedenti), ma l'effetto sulla macchina propagandistica del riscaldamento globale degli Stati Uniti potrebbe essere enorme.

Sospetto fortemente che questa storia riceverà poca o nessuna attenzione dai media ufficiali.

 



Commenti
#1   24 Agosto 2007 - 14:26
 
... ed è così che vanno le cose

[..] Ultimi giorni d'Agosto e da queste parti pare aver piovuto a lungo. Dietro rimane il mare ed un termometro che segnava 41 gradi all'ombra. Le borse crollano, gli esperti dei quotidiani ci spiegano il perché. Giusto in tempo. Le banche centrali p [..]
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