... ”Imparai nomi per me sconosciuti: terroristi di destra, golpisti, eversori, personaggi che avevano tramato contro la repubblica.
Imparai, con stupore prima, con orrore poi, a conoscere ciò che non avrei mai pensato: che pezzi dello Stato avevano rapporti e addirittura collegamenti diretti con quei personaggi.
E’ stata un’esperienza sconvolgente anche dal punto di vista emotivo.”(...)
“Abbiamo avuto un capo dello stato, Francesco Cossiga, che ha confessato pubblicamente, come fosse un vanto, di essere stato armato in segreto, già nel 1948, di bombe e mitra. Nessuno, fino a qualche anno fa, avrebbe potuto dire o credere a cose del genere”.