Servizio trasmesso dalla KSLA, una tv locale americana, nel novembre 2007.
"La strana sostanza trovata da un uomo del Southwest Arkansas può far parte di test governativi?"
Se considerassimo il cielo come un amico sarebbe un amico spesso trascurato. Sono anni che viene "torturato", segnato da lunghi "sfregi" bianchi, sporcato sotto i nostri occhi indifferenti. E' come se ci fossimo dimenticati com'era intenso il suo colore nelle belle giornate di sole. Assuefatti dal continuo bombardamento di immagini che raffigurano cieli striati, giungiamo alla conclusione che è normale vedere il nostro amico cielo coperto da griglie bianche create dal passaggio di alcuni aerei. Anche se forse nel profondo della nostra mente riconosciamo che qualcosa di strano c'è, pensiamo che il nostro amico cielo si è sempre trovato nelle condizioni pietose nelle quali riversa oggi, condizioni che quindi vengono ritenute del tutto normali. D'incanto, quelle lunghe scie bianche da inestetiche cicatrici diventano romantici segni che al tramonto si colorano di rosa, spettacolo ideale sotto il quale baciarsi con la persona amata.
Qualcuno vocifera che non si tratta di normali scie degli aerei, che esse siano di natura "malevola" e che contengono agenti chimici spruzzati appositamente per ammazzarci tutti. Certo che la gente non sa proprio più che cosa inventarsi! Si, d'accordo, ci sono molti documenti e argomentazioni valide a supporto di questa teoria spesso definita "del complotto", ma esistono anche tante voci contro. Inoltre, all'interno della cerchia di persone che sostiene che si tratti di scie chimiche, circolano informazioni contraddittorie tra loro, affermazioni diffuse con estrema superficialità come verità assolute, considerazioni al limite della realtà e informazioni del tutto fuorvianti.
Se provassimo a considerare il fenomeno scremando ogni tipo di informazione che può essere veritiera o meno arriveremo al nocciolo della questione:
- Ci sono nel cielo delle scie bianche anomale.
- Sono molto diverse dalle normali scie degli aerei.
- Non assumono i comportamenti tipici delle scie di condensazione.
- Non seguono le leggi fisiche che seguono le scie di condensazione.
E' questo il punto della questione. Non si tratta di un fenomeno naturale, non si tratta di vapore acqueo: di cosa si tratta?
Il fatto che non è ben chiaro il motivo per cui le scie chimiche vengono utilizzate non è un buon motivo per poter affermare che esse non esistano. Il fatto che ci sono alcuni siti che parlano di scie chimiche e di altri temi quali ad esempio UFO o viaggi temporali, non significa che le scie chimiche siano necessariamente collegate a questi argomenti.
Il problema principale sulla questione delle scie chimiche, quindi, non è tanto la disinformazione ma l'informazione.
Chi vuole capire con la propria testa se il fenomeno "scie chimiche" è un fenomeno reale oppure una bufala inizia a navigare in rete per cercare informazioni e trova di tutto e di più. Molti siti parlano di scie chimiche in modo superficiale o appositamente disinformativo e quindi per l'utente diventa difficile riuscire a scremare e a capire quali siano le informazioni veritiere e quelle un po' (o del tutto) forzate. Una persona che si imbatte nel turbinio di informazioni ad un certo punto non sa più a cosa credere.
Ed è qui che sta l'errore. Non abbiamo bisogno di "credere" o "non credere". Una volta apprese tutte le informazioni necessarie, una volta lette tutte le argomentazioni pro e contro, è sufficiente fermarci, alzare la testa, osservare il cielo e valutare con la nostra testa ciò che i nostri occhi vedono. Una volta che ci renderemo conto delle anomalie e delle stranezze presenti nel cielo, scremare le informazioni veritiere da quelle appositamente distorte sarà una passeggiata, e i vari "perché" sul loro utilizzo passeranno in secondo piano. Avremo un'unica certezza e vorremmo fare qualcosa per trasmettere a chi ci sta vicino cosa abbiamo appena appreso.
A conoscenza del fenomeno "scie chimiche" siamo in tanti, soprattutto su Internet e soprattutto grazie a siti di informazione come Sciechimiche, Luogocomune, Nexusitalia, Disinformazione, Sciesardegna, Comedonchisciotte, Pressante e molti altri. Oneskyfriends è nato da poco ma vuole dare il suo contributo all'informazione sul fenomeno. E qual è quel canale di comunicazione di cui usufruiscono milioni di utenti? Youtube.
L'iniziativa "One Sky One Friend: No chemtrails" nasce dall'idea di trasmettere, attraverso uno dei canali più conosciuti e utilizzati della rete, il messaggio: "le scie chimiche esistono, sono un problema reale e siamo in tanti a dirlo". Per far sì che l'iniziativa funzioni c'è bisogno della partecipazione di tutte le persone interessate a fare informazione sulle scie chimiche. Per questo motivo chiediamo a tutti i webmaster o gestori di siti, blog e forum di divulgare l'iniziativa e a tutti gli utenti interessati a contribuire attivamente. Partecipare è semplice: è sufficiente creare un video-spot di circa 30-60 secondi che abbia come slogan "no chemtrails" o "no scie chimiche", caricarlo su Youtube e sottoscriverlo come video-risposta al video qui sotto utilizzando il tag "nochemtrails" (tutto attaccato).
I video possono essere seri o divertenti, l'impostazione non ha importanza. Ciò che importa è che il messaggio che tutti insieme vogliamo trasmettere giunga a più persone possibili. Usate la vostra creatività e dite il vostro NO alle scie chimiche.





Foto by Ko_an, Licenza CC BY-NC-SA




L'anamorfismo è una tecnica particolare che consiste nel disegnare una figura appositamente distorta in modo da risultare riconoscibile soltanto se guardata da una determinata angolazione.
Tra gli artisti che adottano questa tecnica, Julian Beever è sicuramente il più conosciuto. Con i suoi gessetti colorati ha girato il mondo (Inghilterra, Belgio, Francia, Norvegia, Germania, Stati Uniti e Australia) riempiendo strade e marciapiedi con i suoi dipinti.
L'effetto illusorio di tridimensionalità delle sue opere amorfiche è davvero soprendente. Guardare per credere.